Il trattamento del condensato è necessario per purificare delle correnti di vapore condensato di ritorno dal processo, per ridurre il prelievo di acqua di reintegro e per soddisfare i requisiti dei generatori di vapore e in generale dei cicli termici.

Il trattamento del condensato viene installato laddove le condense rappresentano la maggiore aliquota per l’alimentazione dell’acqua di caldaia e dove c’è rischio di una contaminazione dovuta al contatto delle acque di raffreddamento.

Il trattamento del condensato è impiegato per la rimozione di due tipi fondamentali di impurità:

  • Sottoprodotti della corrosione dei circuiti come ossidi di ferro, nichel, rame sia come particolato che in forma solubile. In genere la rimozione avviene con tecniche di filtrazione. La tecnologia dipende sia dalla dimensione media delle particelle sia dalla concentrazione, in base a tali parametri si possono selezionare filtri pre-coat filtri a cartucce o con particolare mezzi filtranti.
  • Solidi disciolti dovuti al contatto tra acque di raffreddamento e vapore di ritorno in sezioni interessate da perdite o composti solubili derivati dalla corrosione. Questo è un problema in particolare dove viene usata l’acqua del mare come mezzo di raffreddamento nei condensatori. Anche piccolissime quantità di acqua con Sali disciolti possono modificare in maniera sensibile il condensato nei generatori di vapore e nelle turbine. La rimozione di questo tipo di inquinanti richiede l’uso di demineralizzatori con resine a scambio ionico. Gli scambiatori a letti misti sono usati per un basso livello di contaminazione e alte capacità, sia con rigenerazione interna che esterna. Per concentrazioni saline più alte, si può rendere necessario l’uso di scambiatori cationi e anionici a monte dei letti misti.

Un aspetto particolarmente importante nel settore della raffinazione e del petrolchimico è l’inquinamento del condense di ritorno a causa di olii e idrocarburi, a causa di perdite negli scambiatori che portano la fase organica In contatto con la fase acqua-vapore

Tracce di olio nelle caldaie possono creare pellicole “asciutte” sulle sezioni di scambio termico dove aderiscono bolle di vapore con conseguente corrosione o rotture per surriscaldamento dovute all’insufficiente raffreddamento della superficie.

Nel caso di condense inquinate significative di olii nel condensato, Cannon Artes è in grado di fornire la giusta soluzione: Separatori con resine oleofilliche coalescenti o filtri walnutshell. Se invece l’inquinamento è dovuto a tracce di idrocarburi, questo può essere risolto con processi di adsorbimento su filtri in pressione riempiti con carbone attivo.

I sistemi di trattamento del condensato sono in genere l’ultima possibilità per evitare contaminazioni nel circuito vapore che si ripercuotano sull’intero ciclo termico. Cannon Artes ha familiarità con condizioni operative estremamente critiche che possono derivare da alti livelli di inquinamento, alte pressioni e alte temperature di esercizio.