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Riutilizzo delle acque di processo: il caso Finagricola

Il cliente:

Finagricola è una cooperativa agricola italiana composta da 10 soci e 33 aziende agricole dedite alla coltivazione e commercializzazione di prodotti ortofrutticoli sia freschi sia trasformati nella Piana del Sele (Salerno)

La sfida:

In previsione di un incremento considerevole della produzione e di una variazione della tipologia di prodotto, Finagricola necessitava di implementare la capacità depurativa del proprio impianto biologico di trattamento e riutilizzo delle acque reflue (la cui capacità era di 250 m3/d) provenienti dalla produzione di conserve e pomodori. Lo spazio destinato a questa implementazione era piuttosto ridotto, dovendo inserirsi nell’impianto esistente.

La soluzione:

Cannon Artes ha fornito un impianto plug-in per il recupero di una parte delle acque di scarico e per il trattamento dei reflui ad alto contenuto di oli e sali disciolti.

L’impianto è composto da un sistema di pretrattamento tramite flottazione ad aria disciolta (DAF) e un Bioreattore a membrana (MBR), con stabilizzazione, condizionamento e disidratazione dei fanghi, collocati sulla sommità delle vasche esistenti, così da mantenere pressoché invariato il footprint dell’impianto. Una soluzione verticale, per venire incontro alle necessità del cliente.

Tutte le fasi di realizzazione dell’implementazione sono state seguite e supervisionate dal personale specializzato Cannon Artes.

Cannon Artes Finagricola plant

I vantaggi:

Grazie a questa soluzione il cliente ha potuto riutilizzare parte dell’impianto di depurazione esistente, implementandone però la capacità produttiva del 100% (raggiungendo una capacità totale di 500 m3/d). L’acqua ottenuta è di una qualità eccelsa, e può essere impiegata nuovamente all’interno dello stabilimento come acqua ad uso industriale.